Francesco Piccolo

Francesco Piccolo

Due pagnotte sulla coscienza «Entrai nell’Oratorio di Valdocco nel 1872 ed avevo appena 11 anni, essendo nato a Pecetto Torinese l8 aprile 1861. Ero molto birichino allora (come si può essere birichini a quell’età). Ebbi qualche difficoltà nell’adattarmi alla vita di alunno interno».

Un’aquila maestosa

Un’aquila maestosa

Oggi come ieri non mancano i pedagogisti e gli educatori che non vogliono che si parli della morte ai giovani perché, dicono, è un pensiero che turba la loro serenità e la loro gioia spensierata. Don Bosco era di parere decisamente contrario, non per partito preso, ma perché si basava sulla sua lunga esperienza.

Michele Magone

Michele Magone

Una medaglia nella mano di un monello La nebbia fitta intristiva ogni cosa, in quella fredda sera d’autunno. La gente, sotto la tettoia di Carmagnola, aspettava il treno. Cera anche don Bosco, sotto quella tettoia. Non pensava al treno che tardava, ma seguiva tra la nebbia le voci ora vicine ora lontane di una frotta […]

La pernice e la quaglia

La pernice e la quaglia

Il 16 gennaio 1865 Don Bosco raccontava ai suoi ragazzi un sogno che aveva fatto due giorni prima.

Don Filippo Rinaldi

Don Filippo Rinaldi

«Di Don Bosco gli mancava solo la voce» Lu Monferrato è un paesino incollato al cocuzzolo di un colle. Bisogna mangiar polvere e sputare l’anima per arrivare lassù. E i ragazzi di don Bosco, alcuni armati di trombe e tamburi, altri con zaini in spalla, si gettarono su per i tornanti della Strada come indiani […]

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