Incontro con il Re Carlo Alberto (1849, MB III, 539-540)

Incontro con il Re Carlo Alberto (1849, MB III, 539-540)

Anzi di quando in quando, come un caro ricordo, Carlo Alberto si affacciava alla mente di Don Bosco che molti anni dopo, in poche parole ci esponeva, ed eravamo due soli, una graziosa fantasia che eragli durata tutta la notte. “Mi parve di essere nel dintorni di Torino, e passeggiare in mezzo ad un viale. […]

Le coscienze dei giovani nel segno del pane (1860, MB V, 723-724)

Le coscienze dei giovani nel segno del pane (1860, MB V, 723-724)

Una sera Don Bosco disse in pubblico che aveva visti in sogno tutti noi distribuiti in quattro crocchi distinti e che stavamo mangiando. I giovani di ogni crocchio avevano in mano un pane differente. Questi una pagnotta fresca, fina, gustosissima; quelli un pane bianco ordinario; gli uni pane nero di crusca, e finalmente gli ultimi […]

I denari per un calice (1846, MB III, 31)

I denari per un calice (1846, MB III, 31)

Dopo qualche tempo Don Bosco aveva bisogno di un calice, e non sapeva come procurarselo, non avendo i danari occorrenti per l’acquisto. Quand’ecco una notte gli fu indicato in sogno come nel suo baule vi fosse deposta una sufficiente somma. Il domani andò in Torino per varii affari e mentre camminava rifattoglisi alla mente il […]

Sorte infelice di 2 che lasciano l’oratorio (1846, MB II, 511)

Sorte infelice di 2 che lasciano l’oratorio (1846, MB II, 511)

In un solo caso D. Bosco non poteva rimanersi indifferente: nei pericoli e nella perdita delle anime, e alla vista delle offese fatte a Dio . Di quei giorni, ci narrava Buzzetti Giuseppe, egli ebbe un sogno che gli cagionò molto dolore. Vide due giovani (e li conobbe) che si partivano da Torino per venire […]

La casa Pinardi, chiesa di San Francesco di Sales e casa Moretta (1846, MB II, 406-407)

La casa Pinardi, chiesa di San Francesco di Sales e casa Moretta (1846, MB II, 406-407)

Nel sonno gli passavano davanti visioni luminose che ci narrò nei primi tempi a D. Rua e ad altri. Ora contemplava una vasta casa con una chiesa, in tutta simile all’attuale dedicata a S. Francesco di Sales, che sul frontone recava la scritta: HAEC EST DOMUS MEA; INDE GLORIA MEA; e dalla porta di questa […]

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