In questo sogno particolare, Don Bosco riceveva rassicurazioni sul futuro dell’Oratorio attraverso una serie di visioni. In una vasta pianura, vedeva molti giovani coinvolti in azioni negative come rissa e bestemmia. Nonostante i suoi sforzi per educarli, si sentiva impotente finché una Signora gli mostrava un prato e gli suggeriva di iniziare lì.
Continua a leggerePage 10 of 27
Il sogno a 21 anni. Vocazione di San Giovanni Bosco (1831)
Prima di diventare sacerdote, Giovanni Bosco trascorreva molte ore ogni giorno studiando nella vigna di proprietà di Giuseppe Turco nella regione della Renenta. Qui si dedicava allo studio del Calmet, alla storia del Vecchio e del Nuovo Testamento, alla geografia dei Luoghi Santi e ai principi della lingua ebraica. Prendeva anche lezioni di francese e iniziava a preparare prediche.
Continua a leggere
Sulla scelta di stato. Vocazione di San Giovanni Bosco (1834)
San Giovanni Bosco narra della sua esperienza nel convento di S. Maria degli Angeli a Torino, dove fu accettato e preparato per entrare nel convento della Pace a Chieri. Tuttavia, poco prima dell’ingresso, ebbe un sogno in cui vedeva i frati del convento in disordine e un religioso gli diceva che non avrebbe trovato la pace lì. Questo sogno lo spinse a cercare altrove la sua vocazione.
Continua a leggere
Il sistema preventivo: capolavoro educativo di Don Bosco
Don Bosco sviluppò il suo modo unico di relazionarsi con i giovani, fondato su ragione, religione e amorevolezza, in mezzo a grandi difficoltà. Non tutti i ragazzi erano disposti ad accettare l’educazione di don Bosco, e alcuni si ribellavano apertamente, disturbando le attività educative e le preghiere. Tuttavia, don Bosco riusciva ad affrontare queste sfide con un dialogo costante e utilizzando misure educative che comprendevano anche l’allontanamento temporaneo dagli assembramenti.
Continua a leggere
Laura Vicuña, la ragazzina delle Ande
Laura Vicuña offrì la sua vita per la madre, coinvolta in una situazione complicata con un proprietario terriero. Il padre di Laura era un ufficiale cileno che, durante la guerra civile in Cile, dovette fuggire in Argentina con la famiglia. Dopo la morte del padre e il deterioramento della salute di Laura, la madre accettò un lavoro presso il proprietario terriero, il cui comportamento era violento e irreligioso. Laura, preoccupata per la madre, cercò di convincerla a lasciare l’estancia, ma invano. Durante un violento episodio, Laura fu picchiata dal padrone ma, anche se stremata, riuscì a sorridere alla madre, perché sapeva che ora sarebbe stata al sicuro. Morì serenamente accanto alla madre nel 1904, a soli 12 anni. La sua beatificazione avvenne nel 1988. Non esiste una fotografia autentica di Laura, ma un dipinto basato sulle testimonianze ne rappresenta il volto ufficiale. La sua vita offre un esempio di sacrificio e amore filiale.
Continua a leggere