In una fredda sera d’autunno, sotto una tettoia a Carmagnola, Don Bosco osservava dei monelli, tra cui spiccava la voce autoritaria di uno di loro, Michele Magone. Dopo un breve dialogo, Don Bosco lo convince a seguirlo a Valdocco.
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La pernice e la quaglia
Nel sogno raccontato da Don Bosco ai suoi ragazzi il 16 gennaio 1865, si trova in viaggio con loro e si fermano in una vigna per fare colazione. Distribuisce loro frutta abbondante e si rimettono in cammino. Il percorso è difficile, e Don Bosco cerca un’alternativa più agevole ma la guida lo avverte che non è praticabile.
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Don Filippo Rinaldi
Il testo racconta la storia di Filippo Rinaldi e il suo rapporto con Don Bosco. Da bambino, Filippo fu colpito dalla presenza di Don Bosco e poi, da adolescente, entrò nel seminario da lui fondato a Mirabello. Nonostante alcune difficoltà, Filippo sviluppò una stretta amicizia con Don Bosco.
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Corvi, beccate, balsamo
Don Bosco ebbe due sogni consecutivi che lo allarmarono profondamente. Nel primo sogno, vide giovani divertirsi in cortile sotto un grande lenzuolo bianco, mentre corvi li attaccavano e li ferivano senza che loro reagissero. Nel secondo sogno, vide figure che medicavano le ferite dei giovani con un balsamo, ma molti rifiutarono di essere curati. Questi sogni preoccupanti si rivelarono collegati al calo delle confessioni tra i giovani, il quale gli ispirò preoccupazione per lo stato delle loro anime.
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Santa Maria Domenica Mazzarello
Questa è la storia di Maria Mazzarello, una giovane donna di Mornese nel 1860, che si offre volontaria per aiutare una famiglia colpita dal tifo. Grazie al suo impegno, la salute dei malati migliora miracolosamente, ma lei stessa si ammala gravemente. Dopo aver recuperato, decide di diventare sarta e apre un laboratorio per insegnare alle ragazze povere.
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