In un sogno, a Don Bosco fu rivelato che nel suo baule c’era una somma sufficiente per procurarsi un calice di cui aveva bisogno. Il giorno seguente, mentre pensava al sogno durante un viaggio a Torino, decise di tornare subito a casa per cercare nella cassa, spinto dall’idea che il sogno potesse essere diventato realtà.
Continua a leggereCategoria: Sogno
Sorte infelice di 2 che lasciano l’oratorio (1846, MB II, 511)
In un sogno doloroso, Giovanni Bosco vide due giovani, che riconobbe, partire da Torino per i Becchi. Lungo il cammino, al ponte di Po, furono attaccati da una creatura mostruosa che li coprì di fango e li fece sembrare ripugnanti. Bosco rimase molto turbato da questa visione.
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La casa Pinardi, chiesa di San Francesco di Sales e casa Moretta (1846, MB II, 406-407)
Durante il sonno, Giovanni Bosco ha visioni luminose che descrive a Don Rua e ad altri. Vede una grande casa con una chiesa, simile all’attuale dedicata a San Francesco di Sales, con giovani, chierici e preti che entrano ed escono. Poi vede la casa Pinardi circondata da portici e chiese con numerosi giovani ed ecclesiastici. In diverse occasioni, sembra trovarsi nella via Cottolengo, con le case Pinardi e Moretta, suggerendo l’idea del futuro Oratorio e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Sul portale del futuro Oratorio legge l’iscrizione “Di qua e di là la mia gloria”. Questi sogni sembrano prefigurare il cammino di Bosco verso la sua missione, con tre stazioni che lo portano a una dimora stabile.
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Destinato a Torino e il metodo da seguire (1837~, MB I, 424-426)
Giovanni Bosco confida a Giuseppe Turco il suo desiderio di educare giovani poveri e abbandonati cristianamente. Racconta di un sogno in cui vede sé stesso a capo di una grande comunità di ragazzi, istruendoli e guidandoli. In questa visione, incontra un Personaggio che lo guida e una Signora che gli consiglia di prendere un approccio dolce anziché usare la forza.
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Comando di occuparsi dei giovani (1834 ~, MB I, 305-306)
D. Cafasso, riconoscendo la missione di Giovanni, lo incoraggiò a seguire la strada del sacerdozio. Nonostante Giovanni avesse pensato di unirsi ai Francescani, D. Cafasso lo dissuase, consigliandogli di proseguire gli studi e di entrare in seminario, in sintonia con ciò che la Provvidenza divina gli stava preparando. Margherita, la madre di Giovanni, accettò con gioia la decisione del figlio, desiderando solo che egli seguisse la volontà di Dio.
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