Don Bosco: Un sogno provvidenziale

Don Bosco: Un sogno provvidenziale

Si era nell’ottobre del 1885. Nell’infermeria giaceva il chierico irlandese O’ Dònnellan. La sera del 19 Don Bosco andò a visitarlo e lo trovò agli estremi, ma tranquillissimo.

«Questo è mio!»

«Questo è mio!»

Nell’aprile del 1885 Don Bosco si trovava di passaggio a Marsiglia. Era circa la mezzanotte. Don Francesco Cerruti, che lo accompagnava, stava per andare a letto quando lo colpì un grido.

«Abbine cura: sono mie figlie»

«Abbine cura: sono mie figlie»

Per esattezza storica bisogna dire che, in un primo tempo, Don Bosco non pensò a fondare il ramo femminile della sua Famiglia; vi si indusse soltanto quando ripetute illustrazioni celesti e i rinnovati consigli di Pio IX lo convinsero che quella era la volontà di Dio. Un profetico accenno alla fondazione della sua seconda Famiglia […]

Terzo sogno missionario: viaggio aereo

Terzo sogno missionario: viaggio aereo

Era prossima la spedizione missionaria del 1885 con 18 Salesiani e 6 Figlie di Maria Ausiliatrice. Don Bosco era afflitto dal pensiero di non poter dare loro l’addio paterno nella chiesa di Maria Ausiliatrice, come negli anni precedenti, perché i medici gli avevano ordinato assoluto riposo.

Assiste a un conciliabolo di demoni

Assiste a un conciliabolo di demoni

Nella notte del 1° dicembre del 1884 il chierico Viglietti, che faceva da segretario a Don Bosco, fu svegliato di soprassalto da grida strazianti che venivano dalla camera del Santo. Balzò subito da letto e stette ad ascoltare. Don Bosco, con voce soffocata dal singhiozzo, gridava: Ohimè, ohimè, aiuto, aiuto!

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